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Bardi resta in sella, bocciata la mozione di sfiducia

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POTENZA - Il Consiglio regionale della Basilicata ha bocciato oggi la mozione di sfiducia al presidente della giunta Vito Bardi.

Sono stati 10 i voti contrari e 9 quelli a favore. Assenti i consiglieri Gino Giorgetti (ex M5s, Gruppo misto) e Francesco Piro (Fi), coinvolto nell'inchiesta giudiziaria sulla sanità e per il quale il tribunale del Riesame ha annullato tutte le misure cautelari. La proposta era stata sottoscritta dai consiglieri di minoranza (M5s, Iv, Pd, Pl) e da due consiglieri di maggioranza, Giovanni Vizziello (da gennaio Gruppo misto) e Massimo Zullino (Lega), che hanno votato tutti a favore. La seduta subito dopo è stata sciolta per mancato numero legale.

BARDI: "MOZIONE DI SFIDUCIA CONTA INTERNA AL CENTROSINISTRA"

"Penso che questa mozione di sfiducia sia unicamente una conta interna al centrosinistra, ben sapendo al momento della presentazione che l'esito fosse segnato" ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a conclusione del dibattito in aula, prima del voto. "Come sanno tutti coloro che fanno politica - ha aggiunto - una mozione di sfiducia che non ha speranze di essere approvata, serve solo a rafforzare la parte opposta. Non è un mistero che in seno alle opposizioni alla mia giunta ci siano sensibilità diverse. In Consiglio regionale di Basilicata troviamo ancora vecchie mentalità che pensano di lucrare politicamente gridando all'inciucio, al tradimento se su specifici provvedimenti si apre una convergenza di vedute".

"ABBIAMO EREDITATO 40 MILIONI DI DEBITI CHE ABBIAMO RIPIANATO"

Bardi non ha risparmiato attacchi alla passata legislatura, accusando ancora una volta il centrosinistra per avere "ereditato 40 milioni di debiti e che noi abbiamo ripianato. È di questa eredità - ha concluso Bardi - che i lucani dovrebbero sapere di più per meglio ponderare, valutare, cosa e chi lo sta facendo. Ogni giorno scopriamo criticità, questioni tralasciate di rilevante importanza, soluzioni inadeguate e resistenze occulte e palesi da parte di chi non vuole questo cambiamento. Ma i lucani, sono convinto, non vogliono tornare indietro. Vi lasciamo lo strumento della mozione di sfiducia, ma nessuna mozione di sfiducia, nemmeno la più temeraria, potrà mai riscrivere la storia della Basilicata. A noi il compito di lavorare per le future generazioni di lucani. A loro va il mio pensiero, la mia dedizione, il mio impegno, rivolto unicamente e solo alla Basilicata. Io posso dire a voce alta che non ho altri interessi al di fuori della mia Basilicata".



Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 13-12-2022 alle 23:42 sul giornale del 14 dicembre 2022 - 56 letture






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