Tamponi ai 'vip', proroga indagini per Bardi. Il governatore: "Fatto di tutto per i lucani"

2' di lettura 18/06/2022 - Proroga delle indagini per il presidente della Regione Vito Bardi e gli assessori Francesco Fanelli e Donatella Merra

È stata notificata nei giorni scorsi la proroga delle indagini preliminari a carico di una ventina di persone, tra le quali il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, indagate per peculato nell'ambito di un'inchiesta, avviata nel 2020, su presunti favori ricevuti per usufruire di tamponi all'inizio della pandemia Covid. Oltre a Bardi hanno ricevuto l'avviso di proroga delle indagini preliminari anche due assessori in carica, Francesco Fanelli (Sanità) e Donatella Merra (Infrastrutture), l'ex assessore Gianni Rosa e il consigliere regionale Giovanni Vizziello.

"Come ho avuto già modo di dire in occasione di una fuga di notizie di qualche mese fa", ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, “agli inizi di marzo 2020 ho partecipato a una riunione istituzionale presso la prefettura di Potenza insieme all’allora Prefetto di Matera, che risultò poi immediatamente positivo. Come da prassi, tutti i partecipanti dell’epoca sono stati sottoposti a tampone, per limitare l’eventuale diffusione del contagio. Alla riunione erano presenti i rappresentati delle ASL, del Dipartimento Salute, delle forze dell’Ordine e altri ancora. Tutti sono stati sottoposti a controllo, non certo perché VIP: era un obbligo, cui nessuno poteva sottrarsi. In due date successive, sono entrato in contatto con due persone positive e per tale motivo sono stato sottoposto a tampone, come previsto per tutti i cittadini”.

"E mi preme ricordare - continua Bardi - che ho ricevuto il mio vaccino previa prenotazione in piattaforma, come tutti i lucani. È tutto agli atti. Tutto trasparente. È il mio modo di intendere il servizio alle istituzioni. Mi preme anche evidenziare che i tamponi – dato l’elemento emergenziale - sono stati effettuati personalmente dal Direttore sanitario dell’ASP, che ringrazio, non sottraendo in tal modo personale sanitario alla normale attività in favore dei cittadini. Non sono stati nemmeno sottratti tamponi ai cittadini, data la notevole disponibilità e considerando anche che all’epoca il laboratorio del San Carlo processava meno tamponi rispetto alle sue capacità".

"Mi preme a ogni modo ribadire la mia totale fiducia nella magistratura - conclude - e la completa disponibilità nei confronti degli inquirenti per fare chiarezza su una vicenda che mi addolora molto e che riguarda un periodo - la pandemia - che ha segnato profondamente la mia vita, dato il mio impegno diretto e le mie enormi responsabilità dinanzi a un evento imprevisto e imprevedibile, nei confronti del quale ho investito tutte le mie energie unicamente per proteggere i lucani".






Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2022 alle 16:50 sul giornale del 20 giugno 2022 - 104 letture

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