Coronavirus: l’Rt nazionale scende a 0,85. La Campania verso la zona arancione

3' di lettura 16/04/2021 - È ancora in calo il valore nazionale dell’Rt: questa settimana è sceso a 0,85, mentre la scorsa era a 0,92. Questo è quanto si apprende dai dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia Iss-Ministero della Salute riunita in mattinata.

L’incidenza è in lieve calo ma resta elevata e ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti.

Si osserva un’ulteriore diminuzione del livello generale del rischio, con la Calabria che ha un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. 16 Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre Regioni (Abruzzo, Campania, Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso. Cinque Regioni/PPAA (otto la settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, una Regione (Sardegna) ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Due Regioni (Sicilia e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

• Rimane alto, il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (14 Regioni/PPAA contro le 15 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica (39%), anche se il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.743 (06/04/2021) a 3.526 (13/04/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche sopra la soglia critica (41%) ma in diminuzione. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 29.337 (06/04/2021) a 26.952 (13/04/2021).

15 Regioni/PPAA non hanno riportato allerte di resilienza. La Calabria ha riportato molteplici allerte. Si osserva una forte diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (32.921 contro 46.302 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (37,0% contro 34,9% la scorsa settimana). È, invece, in lieve diminuzione il numero di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,1% contro 39,6%). Infine, il 24,9% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

Per quello che concerne i cambi di colore rimarranno rosse Puglia e Valle d’Aosta la cui stima dell’incidenza settimanale dovrebbe essere sempre sopra i 250 casi per 100 mila abitanti, mentre la Sardegna per legge dovrà rimanere giocoforza un’altra settimana in rosso. La Campania invece dovrebbe tornare in zona arancione.

Sono ben 14 Regioni e 2 Pa (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, FVG, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Toscana, Umbria e Veneto) che ad oggi, hanno numeri da zona gialla che però, per effetto dell’ultimo decreto governativo è stata temporaneamente cancellata.






Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2021 alle 11:39 sul giornale del 17 aprile 2021 - 123 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, lazio, articolo, Antonello Staccioli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bXPG





logoEV